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29 Maggio, 2009

I Realize

Categorie: News — Scritto da: dariocastelletti @ 11:46 am

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Accorgersi e… realizzare.
Arriva a Torino ‘I Realize: The Art of Disruption’
Pensatori e realizzatori allo stesso tavolo: dall’analisi dei bisogni alle risposte ‘disruptive’… a quello che il futuro ci riserva.

Accorgersi dei limiti non superati e, grazie anche alla tecnologia, realizzare soluzioni disruptive. Rompere con il passato per raggiungere nuovi traguardi. Analizzare i bisogni, le soluzioni attuali e quelle che possono emergere. Superare la crisi grazie all’innovazione, sorprendersi di fronte a soluzioni a cui nessuno aveva ancora pensato.

Queste le idee di fondo di “I Realize: the art of disruption”, uno dei principali eventi europei e il maggior evento italiano dedicato non solo a chi pensa, ma anche e soprattutto a chi vuole fare. Organizzato dal Consorzio TOP-IX a Torino, il 9 e 10 giugno 2009 imprenditori, manager, giornalisti, startuppers, scrittori, musicisti, designer e professionisti di ogni settore si troveranno per esplorare tre aree tematiche:

• I Eat: andare oltre i piaceri del palato, scoprire cosa c’è dietro temi quali OGM, stagionalità del prodotto, impatto ambientale, “Km 0”, filiera corta. Cosa si può fare nel campo alimentare?

•  I Move & Interact: la possibilità di interagire «anywhere, anytime, anyway». Muoversi o non muoversi grazie a mondi virtuali e social network? Come ci sposteremo per interagire in futuro?

•  I Grow: la crescita individuale sia da un punto di vista intellettuale (design/media), sia da quello psicofisico (wellness). Stiamo realmente crescendo?

Workshop per interagire con tutor esperti, tavole rotonde per discutere di soluzioni disruptive, drink link per incontrare persone e creare reti di lavoro. I protagonisti? Eccoli: gli scrittori Bruce Sterling e Gianluigi Ricuperati, il cuoco Davide Scabin, i musicisti Elio, Mao e Alberto Cottica (fondatore del progetto Kublai), il direttore editoriale della Lift Conference Nicolas Nova, Nicola Ferrero (Slow Food), il tecnologo ed investitore Moshe Bar, i giornalisti Emil Abirascid, Carlo Antonelli (Rolling Stone) e Vittorio Pasteris (LaStampa), i designer Massimo Banzi (Arduino), Andrea Branzi (Politecnico di Milano) e Peter Saville (Factory Records). Ah, fra i protagonisti ci sarò anche io

Perché esserci? Per scoprire le tendenze future, incontrare chi ha avuto idee innovative e le ha messe in pratica, ascoltare e proporre nuove idee, discutere di come realizzare quello che è un progetto sulla carta, riflettere sui cambiamenti sociali e trarre nuovi spunti per fare vera innovazione. Stanco di ascoltare? I Realize!

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15 Aprile, 2009

HILLSBOROUGH VENT’ANNI DOPO…

Categorie: Matrioska — Scritto da: dariocastelletti @ 4:10 pm

hillsborough_disaster.jpgSabato 15 aprile 1989 ore 15:06, una data e un’ora per sempre impresse nella memoria di tutti: proprio oggi, mercoledì 15 aprile 2009, cade il ventennale dell’Hillsborough Disaster, la più grave tragedia nella storia del calcio inglese, nella quale morirono 96 tifosi del Liverpool, schicciati e soffocati in quell’enorme bara che fu la Leppings Lane, cioè il settore destinato ai sostenitori dei Reds, accorsi in massa a Scheffield per assistere alla semifinale di F.A. Cup che vedeva Liverpool e Nottingham Forest giocarsi l’accesso alla finalissima di Wembley.

Proprio oggi annuncio per sabato 18 aprile [come per altro leggerete anche sul sito della mia radio, Radio Flash] uno speciale curato da me e Luca Indemini che andrà in onda durante la 23esima puntata di Matrioska, che ripercorrerà a vent’anni di distanza quei momenti drammatici: i fatti, le omissioni, gli errori della polizia, il pre e dopo Hillsborough, il rapporto Taylor, le commemorazioni di questi giorni, la rabbia dei fifosi del Liverpool che chiedono ancora “Justice for the 96“, ma anche quell’incredibile vicenda sportiva che fu la stagione 1988/89 per il calcio inglese. Insomma tutto ciò che accadde quel maledetto sabato e che portò a quella drammatica giornata che cambiò per sempre il calcio d’oltre manica nello speciale “Hillsborough vent’anni dopo“.

Qui di seguito come sempre info utili e contatti vari per seguire MATRIOSKA:

  • ON AIR 10.30 >>> 13.00 - SATURDAY MORNING
  • BAMBOLE: 11.00 SECOND HAND NEWS (rassegna stampa) >>> 12.30 NON SI PUO’ MORIRE DENTRO (il cinema purtroppo secondo Marco Lombardi) >>> random LE MATRIOSKINE (le nostre vallette/veline radiofoniche)
  • BAMBOLE NON ISTITUZIONALI: 11.30 Speciale “HILLSBOROUGH VENT’ANNI DOPO” 
  • MAIL diretta@radioflash.toretta@radioflash.to
  • SKYPE radioflash97.6diretta
  • SMS 345-3026286

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23 Marzo, 2009

DI NUOVO SUL PONTE DI COMANDO DI JALLA JALLA!!!

Categorie: Jalla Jalla, News — Scritto da: dariocastelletti @ 6:38 pm

popolarenetwork.jpgDa mercoledì 25 a venerdì 27 marzo, torno a condurre Jalla Jalla dagli studi di Radio Popolare a Milano in Via Ollearo 5. Per 3 giorni quindi sul ponte di comando della trasmissione di punta di Radio Popolare Network (di cui come molti di voi sanno fa parte Radio Flash), in sostituzione del leggendario Paolo Maggioni, infortunatosi in una prestigiosa partita di calcio a 7 valida per un altrettanto prestigioso ma non meglio precisato campionato dell’hinterland meneghino. Jalla ha comunque la panchina lunga e quindi ricorriamo al turnover per dare fiato all’acciaccato Maggioni. Moltissime le cose che proponiamo questa settimana a Jalla: il Festival del Cinema Africano in corso di svolgimento a Milano, il radioracconto sui Bagni Pubblici di Via Agliè a Torino, il racconto di un trekking sulle acque gelate dello Zanskar, un estratto dall’incontro in Statale a Milano tra il cantautore piemontese Gianmaria Testa e Michele Serra, Psicoradio, la band Kolo Kolo…eccetera…eccetera…

INFO UTILI:

  • JALLA JALLA ON AIR 14.00 >>> 15.30
  • FREQUENZE >>> CLICCATE QUI

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17 Febbraio, 2009

Lost, il mio radioracconto…

Categorie: Jalla Jalla, LOST, Radiodoc — Scritto da: dariocastelletti @ 6:56 pm

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In riferimento all’articolo “Lost a Jalla Jalla!”, finalmente e a grande richiesta ecco il file del radio racconto che ho realizzato per Jalla Jalla, il magazine di costume e società di Radio Popolare Network. Tengo moltissimo a questo radioracconto, un po’ per la mia grande passione per Lost e molto per la cura con la quale l’ho realizzato. Il nucleo di questo speciale è come si è arrivati alla Quinta Serie di Lost, le sue caratteristiche principali, i motivi del suo straordiario successo. Buon ascolto. Ah, se volete, potete anche scaricarvelo.

LIVE TOGETHER, DIE ALONE…

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15 Febbraio, 2009

Prenzlauer Berg raccontato su WI-PIE

Categorie: Viaggi, WI-PIE — Scritto da: dariocastelletti @ 12:02 pm

prenzlauerberg_husemann_sredzkist.jpgRieccoci. Vi raccontavo da Berlino di Prenzlauer Berg, quartiere in forte ascesa nello scacchiere delle zone più interessanti della città. Lo è per tanti motivi, che per altro vi spiegavo nell’articolo qui sotto “BERLINO 2009“. Durante la trasferta berlinese per WI-PIE TV, Radio Flash e Quarta Rete, oltre a raccontare la Berlinale, siamo andati in giro per la città a caccia di storie e curiosità, fondamentalmente per permettervi di viaggiare con noi. Qui di seguito trovate uno dei servizi che ho realizzato, con la preziosissima collaborazione tecnica di Giacomo Mosconi, per la trasmissione che con Luca Indemini ho condotto dal 7° piano del Berlinale Palast e cioè Stresemann Strasse 90 minuti di Berlinale, andata in onda sul canale televisivo digitale terrestre Quarta Rete News: un piccolo tour nel cuore di un quartoiere che, se andrete a Berlino, non dovrete assolutamente perdervi. Con questo servizio filmato vorrei iniziare una serie di “riproposizioni” delle mie produzioni televisive. A Berlino abbiamo prodotto tante cose interessanti, per cui occhio ai prossimi articoli…

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12 Febbraio, 2009

BERLINO 2009…

Categorie: Pensieri, Viaggi — Scritto da: dariocastelletti @ 2:26 pm

prenzlauerberg_strasse.jpgBerlino sta diventando una piacevole realtà per me. E’ il terzo anno che ho l’oppurtunità di stare per un periodo di tempo significativo in questa città e ammetto di sentirmi molto fortunato. Si sta bene, certo il freddo a volte è più di un semplice impedimento atmosferico, ma si sta bene. Alcune città hanno più centri, sono strutturate in modo tale da diversificarsi continuamente, spostare i poli d’attrazione a seconda delle naturali tendenze della città stessa. Dicevo che è il terzo anno e solo a questo giro ho scoperto Prenzlauer Berg, una specie di piccola Parigi a nord di Berlino, a poche fermate di U2 da Alexander Platz. Favorito dal dover produrre molto materiale per la trasmissione di cinema che sto conducendo su canale digitale terrestre Quarta Rete News [tutte le specifiche nell’articolo precedente a questo], quest’anno ho girato molto di più per Berlino a caccia di storie da raccontare. A Prenzlauer Berg ne ho trovate tante, immerse in un ‘atmosfera decisamente inedita per una grande città: poco inquinamento acustico, tante famiglie con bambini in giro con qualsiasi condizione atmosferica, bar, bistrot, tea-house, negozi di modernariato tecnologico, negozi per dj, esercizi commerciali di ogni genere e scaturiti dalle idee più originali in mano a giovanissimi micro-imprenditori. La cornice? Qui occorre fare un po’ di storia del quartiere: lo sviluppo edilizio fu concentrato fra il 1870 e il 1914, e caratterizzato dalle Mietskaserne (”caserme d’affitto”), edifici destinati alle classi proletarie o piccolo-borghesi, con densità molto alte e mancanza di verde, pubblico e privato. Anche alcuni complessi industriali (officine del gas, macello) si insediarono nel quartiere, lungo il percorso della Ringbahn (ferrovia circolare, aperta nel 1872). Dopo la prima guerra mondiale si arrestò la costruzione di caserme d’affitto, sostituite da un’edilizia meno densa, di cui costituisce un esempio la Wohnstadt Carl Legien, costruita su progetto di Bruno Taut. Le zone già costruite non furono però modificate e mantengono ancora oggi l’immagine della fine ottocento. Nel 1920, con la creazione della “Grande Berlino”, Prenzlauer Berg assunse lo status di distretto, inizalmente con il nome di Prenzlauer Tor. Il nome attuale deriva da un’altura (Berg), posta nei pressi dell’antica porta di Prenzlau. Durante la seconda guerra mondiale il quartiere, caso raro a Berlino, non soffrì molti danni: solo il 10% degli edifici fu distrutto; il 72% rimase addirittura intatto. I danni furono rapidamente riparati, spesso con la realizzazione di piccole aree verdi sulle aree degli edifici distrutti. Dopo la guerra, Prenzlauer Berg fu assegnato al settore di occupazione sovietico, e quindi a Berlino Est. Nel 1961 la costruzione del muro separò Prenzlauer Berg dal quartiere confinante di Wedding (Gesundbrunnen). La costruzione, nei decenni successivi, di nuovi, grandi quartieri residenziali, consentì una rapida diminuzione della popolazione del quartiere, fino ad allora eccessivamente densa. Fu quindi possibile risanarne, con l’abbattimento dei corpi di fabbrica interni, l’allargamento delle corti, trasformate in spazi verdi o sociali. Anche la dotazione di servizi pubblici, fino ad allora insufficiente, fu molto incrementata. I palazzi di cui sopra restaurati e restituiti ai loro colori originali, sono stai ulteriormente impreziositi da un’attentissima ricostruzione dell’arredo urbano. Aree verdi ovunque, molti spazi di socialità e tanti centri culturali.

Prenzlauer Berg è il mio CIRCOLETTO GRANATA di oggi…

INFO UTILI PER ARRIVARE A PRENZLAUER BERG:

Stazioni della U-Bahn

  • Eberswalder Straße (linea U2)
  • Senefelderplatz (linea U2)
  • Schönhauser Allee (linea U2, corrispondenza con la S-Bahn)

Stazioni della S-Bahn

  • Bornholmer Straße (linee S1, S2, S25, S8, S85)
  • Greifswalder Straße (linee S41, S42, S8, S85)
  • Landsberger Allee (linee S41, S42, S8, S85)
  • Prenzlauer Allee (linee S41, S42, S8, S85)
  • Schönhauser Allee (linee S41, S42, S8, S85, corrispondenza con la U-Bahn)
  • Storkower Straße (linee S41, S42, S8, S85)

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10 Febbraio, 2009

BERLINO CAPITOLO TERZO: RADIO FLASH + QUARTA RETE = WI-PIE

Categorie: Viaggi, WI-PIE — Scritto da: dariocastelletti @ 1:21 pm

wi-pietv1.jpg“E di colpo venne il mese di febbraio, faceva freddo in quella casa…”, così Franco Battiato cantava Alexander Platz e Berlino Est, così abbiamo scelto di caratterizzare musicalmente la nostra terza trasferta in terra di Germania…Correva l’anno 2007 quanto Radio Flash all’interno del progetto WRAP, si spostava a Berlino per la prima volta. Flash International trasmetteva in FM sui 97.6 di Flash come da tradizione e poi iniziava a sperimentare le possibilità della rete, fornendo una diretta audio-video della trasmissione. Nel 2008, sempre dall’ormai mitico settimo piano del Berlinale Palast, Jalla Jalla su Popolare Network e ancora Flash International su Radio Flash, raccontavano la Berlinale numero 58. Da mercoledì 11 a sabato 14 febbraio 2009 Radio Flash torna a Berlino e lo farà con un nuovo significativo passo avanti. Qui di seguito vi riassumo i tratti principali di questa nuova avventura radiofonica, digitale e digitale terrestre:

RADIO - FM 97.6 - FLASH INTERNATIONAL - 18.00 >>> 19.00. Queste le coordinate principali per seguirmi in radio. Con me come sempre Luca Indemini. Un’ora di diretta per tutti gli aggiornamenti su cosa succede nei dintorni di Potsdamer Platz.

TELEVISIONE - CANALE DTT QUARTA RETE NEWS - STRESEMANN STRASSE, 90 MINUTI DI BERLINALE - 19.30 >>> 21.00. Queste indicazioni invece rappresentano il passo in avanti di questa terza trasferta berlinese della mia vita professionale. Vi proponiamo infatti una trasmissione televisiva dedicata alla Berlinale ovviamente, ma anche alla città, con i suoi infiniti spunti e le sue infinite storie da raccontare. Non mancheranno ospiti in studio, servizi, approfondimenti, interviste, conferenze stampa e red carpet in diretta, per tenervi aggiornati minuto per minuto sulla Berlinale numero 59 e su Berlino.

INFO UTILI: Radio e televisione trovano casa anche sul sito di WI-PIE TV. Tutte le nostre dirette potrete quindi seguirle anche in streaming, sia audio che video. Se non avete un ricevitore digitale terrestre di ultima generazione, vi consiglio di aggiornare i canali del vostro apparecchio, seguendo le semplici istruzioni del menù guida. In questo modo sarete sicuri di ricevere correttamente il nuovo canale digitale terrestre QUARTA RETE NEWS.

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2 Febbraio, 2009

Lost a Jalla Jalla!

Categorie: LOST, News — Scritto da: dariocastelletti @ 5:21 pm

Lost quinta stagioneIl 21 gennaio è iniziata la quinta stagione di Lost e anche io, come milioni di appassionati, mi sento in subbuglio andante. Intendiamoci: io sono un fanatico. Non ho remore o vergogna nell’ammetterlo, anzi spesso me ne vanto anche. Il mio fanatismo è di tendenza religiosa: la musica, la letteratura, insomma gli spunti di contenuto che Lost ha copiosamente regalato ai suoi “fedeli”, costituiscono per me motivo di approfondimento ulteriore. E’ per questo che mi sto impegnando nella realizzazione di una lista dettagliata di tutti i brani non originali presenti nelle serie fino ad ora andate in onda. Mi riferisco, per i puristi, alla musica non composta appositamente per il serial da Michael Giacchino. Per questo sto leggendo Il nostro comune amico di Charles Dickens

Ma veniamo al punto. Ho realizzato un radio-racconto per la puntata di giovedì 5 febbraio di Jalla Jalla, sulla quinta stagione di Lost. Andrà in onda alle 14.00, in apertura di programma e ripercorrerà le principali tappe che hanno portato alla situazione attuale della serie. Non mi sono fatto influenzare più di tanto dalle prime 3 puntate a disposizione di questa quinta serie [Becouse You Left - The Lie e Jughead], perchè volevo più che altro fare il punto. Questo impegno radiofonico è stato anche un esercizio per capire le mie lacune, cosa devo ripassare, quale sezione della serie ho appreso meno. Non perdetevi questo speciale, vi assicuro che mi ringrazierete. Se invece avrete incredibilmente altro da fare, verrò ancora una volta in vostro soccorso e lo mettereò a disposizione il prima possibile…

  • LOST RADIO RACCONTO: ON AIR GIOVEDI’ 5 FEBBRAIO ORE 14.00 SU POPOLARE NETWORK. PER TROVARE LA FREQUENZA PIU’ VICINA ALLA VOSTRA ZONA, CLICCATE QUI

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29 Gennaio, 2009

Gli amici regalano bei libri…??? parte II

Categorie: Libri — Scritto da: dariocastelletti @ 2:02 pm

eureka-street.jpgArieccoci. Come promesso nell’articolo precedente, svelo il secondo libro che entra a buonissimo diritto nella categoria “LIBRI REGALATI DAGLI AMICI E AZZECCATI”: Eureka Street di Robert McLiam Wilson. Fantastico. Emozionante. Commuovente. Intenso. Questo libro è arrivato nella mia vita come regalo di Natale del più africano dei miei amici, Pietro, altresì detto il vecchio Piterone. Grande lettore, appassionato come me di Lansdale, mi dona questo libro dicendomi: “…siamo più o meno in area Lansdale, ti piacerà molto”. Mamma santissima se mi è piaciuto!

Siamo a Belfast: Chuckie [protestante] e Jake [cattolico] sono grandissimi amici. Chuckie, prototipo dell’antieroe grassoccio e sempliciotto, riesce a collezzionare una serie di straordinari successi economici, basati sul nulla cosmico, che lo portano ad affermarsi e ad amare follemente una bellissima ragazza americana. A Jake non gira altrettanto bene. Nonostante un’apparenza da duro e un difficile rapporto con il suo gatto, il ragazzo non è affatto alla ricerca di soldi [lavori casuali e non remunerativi come costante], ma anzi vuole trovare l’Amore che gli riempia la vita: il risultato è la tentendenza all’inamoramento facile che naufraga puntualmente in grande delusione…finchè non arriva la giovane repubblicana e fanatica di turno, Aoirghe, a metterlo definitivamente e inaspettatamente in crisi…Sullo sfondo, come si sul dire, c’è Belfast e non è poco credetemi. I conflitti irrisolti che dominano da anni l’Irlanda del Nord aleggiano costantemente durante le vicende sgangherate dei nostri due eroi, ma poi esplodono nel vero senso della parola: è infatti un attentato a costituire una specie di linea di demarcazione nel racconto di McLiam Wilson…di più non voglio dirvi, perchè questo è un libro bello davvero. E’ un libro da leggere a tutti i costi, perchè sono troppi i libri brutti, inutili e “sponsorizzati” che la televisione ci impone. Se l’ultimo libro del bravo presentatore, dj, attore, scrittore e della sfacciata e volgare comica gracchiante e scalza sono primi in classifica non è tanto un dramma per la pochezza dei libri in questione, ma è un dramma perchè offuscano capolavori come questi. Eureka Street è anche un libro immedianto, si legge tutto d’un fiato, per cui non c’è scusa che regga, non è un capriccio intellettualoide. Puniamo le porcate del mercato, vi prego. Facciamolo leggendo i libri, i libri degli scrittori e non di fantocci tuttofare e superpagati, che rappresentano vere e proprie prese per il deretano.

INFO: Robert McLiam Wilson, Eureka Street, 382 Pagine, 8,50 €, Collana: Tascabili - Fazi Editore [Castelletti lo legge …]

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26 Gennaio, 2009

Gli amici regalano bei libri…???

Categorie: Libri — Scritto da: dariocastelletti @ 4:42 pm

unultima-stagione-da-esordienti.gifQuante volte vi sarà capitato di ricevere una ciofeca di libro, sull’argomento meno vicino ai vostri interessi che esista, se non proprio dedicato ad una questione che voi fino a quell’imbarazzantissimo momento che stramaledirete chissà per quanto, neanche lontanamente ne immaginavate l’esistenza. Succede, è successo a tutti e devo dire che lascia anche un po’ di amaro in bocca, non è sempre piacevole rendersi conto che chi ti sta intorno ritiene interessante e vicino ai tuoi gusti:”Il mio cincillà, conoscerlo, curarlo, coccolarlo” [una guida completa per allevare i cincillà, scritta da Roberta Varolotti e pubblicata da Edizioni Wild della quale immagino un po’ a tutti non possa fegare nulla, niente, nada, zero]. Scusandomi con chi ama i cincillà e ne alleva una colonia in tinello, arrivo al punto: esitono dei rari e sublimi episodi, nei quali invece gli amici riescono a stupirti, magari aiutati da una grossa botta di culo, ma comunque centrano l’obiettivo! I prossimi due libri dei quali vi parlerò e dei quali è da un bel pezzo che avrei voluto parlarvi, hanno questa caratteristica, sono due fulgidi esempi di come gli amici a volte, non sempre, svolgano correttamente la loro funzione: aiutarti ad essere un po’ più felice e meno solo in questa landa sconfinata. Il primo è di Cristiano Cavina e s’intitola Un’ultima stagione da esordienti, il secondo lo scoprirete continuando a frequentare questo blog… 

Raffaella questo libro l’ha proprio azzeccato. Me lo rega per il mio compleanno number 32: vede una palla indirizzata in rete in copertina e pensa:”…parlerà di calcio, figurati se non gli piace…”. Legge le bandelle e si convince definitivamente. E’ amore a prima vista! Lo divoro in un paio di pomeriggi, ridendo tantissimo, seguendo con il fiato sospeso le vicende di questi tredicenni d’assalto e all’assalto e anche commuovendomi un po’. Ci rivedo dentro tanto della mia adolescenza, passata a fare su e giù per i parquet del Piemonte e non per i difficili campi dispersi fra le colline del ravennate. Cristiano l’ho anche un po’ odiato leggendo il libro, perchè è arrivato prima di me, e ci è arrivato davvero molto bene. Anche io avevo il mio Borgo Ghibellino da detestare e temere (la squadra acerrima rivale dell’A.C. Casola, la squadra di Cristiano), anche io ho avuto i vari: il Ragno della Storta, il Buitre Berna, Piter Cammello e compagnia bella, declinati cestisticamente s’intende, ma li ho avuti. Mi ha riportato nelle atmosfere di quelle interminabili trasferte passate a mangiare panini con la cotoletta e ad ascoltare le cassette di Springsteen con il walkman. E mi fermo qui, altrimenti il cuore scoppia. Grazie Cristiano, per il tuo “mezzo-capolavoro” come ho letto in un affettuoso commento postato da non so chi su un sito che chissà che fine ha fatto e grazie per essere arrivato nella mia vita di lettore durante giorni difficili, molto difficili. Questo grazie, è anche scritto all’inizio del libro (ho l’abitudine di buttare giù le prime sensazioni appena finisco di leggere) e magari un giorno lo ricopierò su un biglietto da inviarti…

Ah, quasi diventicavo: grazie Raffaella per avere capito tante cose senza saperle.

INFO: Cristiano Cavina, Un’ultima stagione da esordienti, 208 Pagine, 14 €, Collana: Gli Alianti - Marcos Y Marcos [Castelletti lo legge nel maggio 2007]

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