Dario Castelletti

Il Moleskine virtuale e granata di Dario Castelletti

About me…

Dario Castelletti

IO

Dario Castelletti, nato a Torino il 3 maggio del 1975 intorno alle otto di sera. Nel mio nome proprio il mio destino professionale: Dario è l’anagramma di Radio.

Arrivo a Radio Flash, radio storica di Torino nata nel 1976 e emittente di Popolare Network, nel giugno del 1998. La radio cercava un esperto di calcio, per scovare le storie particolari e alternative dei Mondiali di Francia del 1998. Mi contattò Maurino Boglione su indicazione di colui che era ed è amico fraterno e poi sarebbe anche diventato compagno di radio, Luca Indemini.

Queste le origini della mia avventura nel mondo della radio. Non è facile tornare indietro, per nulla. Non lo è perchè l’entusiasmo dell’inizio, di un qualsiasi percorso che si sogna di fare per altro, è molto difficile da raccontare.

Ci provo: il primo collegamento che feci sui 97.6 fu con Guidino Andruetto, allora conduttore del pomeriggio di Flash. Gli studi erano ancora in Via Viotti e dal vetro della regia si stagliava lo slogan di Flash di allora: RADIO FLASH, IN DIRETTA DAL CUORE DELLA CITTA’.

Ero preparatissimo, sapevo tutto, ricordo però che le mie parole erano come ovattate. L’emozione mi faceva autodecifrare tutto quello che dicevo poco dopo averlo detto, risultato? nella testa un gran casino, in onda più o meno..

Inizia così in un pomeriggio di giugno come un altro la mia vita professionale. Carriera è un termine che non ho mai gradito tanto. Su e giù per Torino, a farmi le ossa, a raccontare la città. Dalla mostra sul Colibrì al Museo Regionale di Scienze Naturali, non lo dimeticherò mai fin che campo, alla presentazione dei risciò in piazza Castello e in mezzo tutto lo scibile di ciò che succedeva nella cara vecchia Augusta Taurinorum. Non era male, certo tanto lavoro per andare in onda magari due o tre minuti, però davvero, al di là di ogni retorica, è così che s’impara.

Nell’ottobre del 1999 la prima vera svolta: a me e a Luca, viene affidata la conduzione del sabato mattina di Flash, nasce così MATRIOSKA – LA BAMBOLA DI RADIO FLASH.

Matrioska è un programma contenitore. Da subito si fa notare per la sua piacevolezza d’ascolto ed ora che siamo alla nona edizione, ci sembra sempre, poco prima di aprire i microfoni, di essere in Via Viotti, agitati per le 5 ore di programma che dobbiamo affrontare [l'orario varierà più e più volte nel corso delle varie edizioni] concentrati ed entusiasti e anche abbastanza stanchi. Matrioska al sabato mattina, ha voluto dire rinunciare spesso ai nostri venerdì sera. Ora è più facile e anche più normale “spiaggiare” sul divano, ma 10 anni fa era quasi impossibile non uscire la sera dell’inizio ufficiale del fine settimana. Per cui il tragitto in vespa fino alla radio con davvero pochissime ore di sonno all’attivo, era basilare per riprendere conoscenza. Nove stagioni di Matrioska sono impossibili da raccontare in poche righe, quindi con il tempo mi dedicherò agli episodi più significativi della Bambola di Radio Flash.

Matrioska segna pertanto la prova da conduttore radiofonico e le cose devo dire che vanno bene. Vanno bene nel senso che la radio crede in me e io nella radio e nelle sue possibilità di sviluppo. Traslochiamo e da Via Viotti approdiamo nei nuovi studi di Via Bossoli. Nasce un nuovo palinsesto, tornano voci conosciute e se ne aggiungono di nuove: la radio viene profondamente ristrutturata. Fabrizio Gargarone diventa il Direttore Artistico e mi affida la conduzione quotidiana del mattino di Flash.

Nasce Flash Up, il risveglio di Radio Flash e divento per gli ascoltatori l’UOMO DEL MATTINO. Correva l’anno 2001. Aveo un compito importantissimo: “aprire” la radio, dare il via al palinsesto, alla programmazione. Assolverò a questo compito, diventato nel corso degli anni una specie di missione visto l’orario di messa in onda [7.00 >>> 10.00] per la bellezza di 5 stagioni radiofoniche. Flash Up mi ha cambiato per sempre: essermi svegliato alle 5e45 per così tanto tempo di fila, mi ha cambiato definitivamente il bioritmo, tanto che anche se posso non riesco davvero più a svegliarmi oltre le 9…Flash Up mi ha cambiato anche per come mi ha fatto vivere la mia radio e cioè da protagonista, da guida radiofonica direi quasi. Impossibile condensare queste stagioni, impossibile dimenticare Siamo Tutti Figli di Bearzot e Federico Bianco (dapprima rubrica short da 10 minuti e diventata nel corso del tempo pietra miliare della radiofonia torinese con edizioni mondiali, europee, oltre che alle classiche long version settimanali), impossibile dimenticare i vari partners che mi hanno affiancato nelle varie stagioni: Miss Lara, Marco Lombardi, Loredana Gungui. A loro per avermi sopportato [si dice giusto?!] va il mio ringraziamento e il mio affetto. Agli ascoltatori per i quali ormai sono più l’Uomo del Mattino che Dario Castelletti, va la mia promessa che torneremo, prima o poi, a svegliarci insieme.

Abbandonata la mattina, il mio direttore, Fabrizio Gargarone, mi propone un’avventura che non ha portato i risultati che speravamo: Radio Zainet. Di questa esperienza non dirò nulla, forse solo che ho incontrato delle brutte persone sulla mia strada professionale, ma brutte parecchio vi assicuro. Non parlo di coloro con i quali lavoravo al prodotto radiofonico (anzi, ottime persone e bravissimi professionisti), ma degli scarti umani ai quali dovevo rendere conto.Occasione e tempo persi, peccato.

Si torna a Flash con estremo piacere a tempo pieno e per la prima volta nella mia storia radiofonica, trasmetto di pomeriggio!!

7 Comments

  1. Si si Dario,l’idea dell’anagramma l’ho letta nel tuo incipit. Due parole ancora su Lo Sapio ; mi rimanda a circa 15-16 anni fa quando ascoltavo su Radio Montecarlo “Fausto Terenzi Show” ,un programma comico con Paolo Dini e Leone di Lernia,fatto di gag,scenette,personaggi e battute irresistibili,a mio parere una pietra miliare nella comicità radiofonica.

    Cambio argomento per dire la mia su ieri: una gioia incalcolabile vedere Berlusconi attaccato e sbugiardato da Di Pietro.

    stavolta saluto,prima ho dimenticato Ciao

  2. Caro Dario ho visto il tuo blog, ho la tua stessa passione calcistica ma da tifoso della juve, vi auguro sinceramente di tornare a giocare il derby l’anno prossimo perchè tra di noi ce la siamo sempre giocata sul campo non come quei vigliacchi infami di milano che ci hanno estromessi per regalare scudetti fasulli al petroliere. passando a flash sono un ascoltatore dai leggendari anni ’80 di mixo & co. Il tuo programma è imperdibile già solo con l’incipit del film commedia più bello di tutti i tempi e con la battuta più geniale di sempre, woody sul taxi che le dice “sei così bella che stento a tenere gli occhi sul tassametro”. Grazie per l’omaggio alla meravigliosa Janis e vorrei chiederti di mettere più brani rock anni ’60 ’70 quelli che ti scaldano il cuore nelle giornate piovose come questa. Ciao

  3. Ciao Maurizio, grazie….ti ho appena risposto in onda per altro. Che brano desideri??
    Ciao, D.

  4. Carissimo Dario, la storia dello sport è piena di partite falsate e corrotte, vedi i casi del Marsiglia o del Genoa di qualche anno fa o il calcio scommesse degli anni ’80, il discorso è che sempre si sono trovate prove certe dell’illecito. se sei capace dimmi una prova certa trovata ai danni della Juve, difatti in quel ridicolo processo non essendo stati capaci di indicare UNA e dico UNA SOLA PARTITA FALSATA si è condannata la Juve per ILLECITO STRUTTURALE. Che vuol dire una associazione organizzata a controllare tutto quello che avveniva nel calcio italiano. Sono state condannate per questo 4 persone moggi giraudo mazzini e de santis…ma ti pare onestamente credibile? Per quanto riguarda le telefonate agli arbitri come si può vedere era un malcostume diffuso compresa la banda degli onesti, ma la telecom aveva gli stessi dirigenti dell’inter…aspetta i processi seri e poi ne riparliamo. Grazie per aver accolto la mia richiesta tra tanti brani ti proporrei magari Birds di Neil Young ma fai pure te che mi fido. é la prima volta che scrivo ad una radio e tra l’altro sono tornato a casa dal lavoro apposta per questo perchè in laboratorio non ho il computer…Ciao e grazie

  5. Caro Dario per concludere le missive odierne volevo segnalarti l’articolo di Repubblica sullo scrittore David Foster Wallace, è un ricordo molto bello su di uno scrittore di talento straordinario purtroppo morto suicida due anni fa, te lo consiglio se non lo conosci e se desideri lo puoi consigliare ai tuoi ascoltatori. Ciao a risentirci

  6. Grazie Maurizio, seguirò il tuo consiglio…a presto, D.

  7. Sei un grande, ti seguiamo sempre! Meglio alla tv che in radio! Roccia!!!!!

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