Dario Castelletti

Il Moleskine virtuale e granata di Dario Castelletti

Gli amici regalano bei libri…???

Copertina Un'ultima stagione da esordientiQuante volte vi sarà capitato di ricevere una ciofeca di libro, sull’argomento meno vicino ai vostri interessi che esista, se non proprio dedicato ad una questione che voi fino a quell’imbarazzantissimo momento che stramaledirete chissà per quanto, neanche lontanamente ne immaginavate l’esistenza. Succede, è successo a tutti e devo dire che lascia anche un po’ di amaro in bocca, non è sempre piacevole rendersi conto che chi ti sta intorno ritiene interessante e vicino ai tuoi gusti:”Il mio cincillà, conoscerlo, curarlo, coccolarlo” [una guida completa per allevare i cincillà, scritta da Roberta Varolotti e pubblicata da Edizioni Wild della quale immagino un po' a tutti non possa fegare nulla, niente, nada, zero]. Scusandomi con chi ama i cincillà e ne alleva una colonia in tinello, arrivo al punto: esitono dei rari e sublimi episodi, nei quali invece gli amici riescono a stupirti, magari aiutati da una grossa botta di culo, ma comunque centrano l’obiettivo! I prossimi due libri dei quali vi parlerò e dei quali è da un bel pezzo che avrei voluto parlarvi, hanno questa caratteristica, sono due fulgidi esempi di come gli amici a volte, non sempre, svolgano correttamente la loro funzione: aiutarti ad essere un po’ più felice e meno solo in questa landa sconfinata. Il primo è di Cristiano Cavina e s’intitola Un’ultima stagione da esordienti, il secondo lo scoprirete continuando a frequentare questo blog…

Raffaella questo libro l’ha proprio azzeccato. Me lo rega per il mio compleanno number 32: vede una palla indirizzata in rete in copertina e pensa:”…parlerà di calcio, figurati se non gli piace…”. Legge le bandelle e si convince definitivamente. E’ amore a prima vista! Lo divoro in un paio di pomeriggi, ridendo tantissimo, seguendo con il fiato sospeso le vicende di questi tredicenni d’assalto e all’assalto e anche commuovendomi un po’. Ci rivedo dentro tanto della mia adolescenza, passata a fare su e giù per i parquet del Piemonte e non per i difficili campi dispersi fra le colline del ravennate. Cristiano l’ho anche un po’ odiato leggendo il libro, perchè è arrivato prima di me, e ci è arrivato davvero molto bene. Anche io avevo il mio Borgo Ghibellino da detestare e temere (la squadra acerrima rivale dell’A.C. Casola, la squadra di Cristiano), anche io ho avuto i vari: il Ragno della Storta, il Buitre Berna, Piter Cammello e compagnia bella, declinati cestisticamente s’intende, ma li ho avuti. Mi ha riportato nelle atmosfere di quelle interminabili trasferte passate a mangiare panini con la cotoletta e ad ascoltare le cassette di Springsteen con il walkman. E mi fermo qui, altrimenti il cuore scoppia. Grazie Cristiano, per il tuo “mezzo-capolavoro” come ho letto in un affettuoso commento postato da non so chi su un sito che chissà che fine ha fatto e grazie per essere arrivato nella mia vita di lettore durante giorni difficili, molto difficili. Questo grazie, è anche scritto all’inizio del libro (ho l’abitudine di buttare giù le prime sensazioni appena finisco di leggere) e magari un giorno lo ricopierò su un biglietto da inviarti…

Ah, quasi diventicavo: grazie Raffaella per avere capito tante cose senza saperle.

INFO: Cristiano Cavina, Un’ultima stagione da esordienti, 208 Pagine, 14 €, Collana: Gli Alianti - Marcos Y Marcos [Castelletti lo legge nel maggio 2007]

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