ASHES & FIRE É IL DISCO TOWN DI NOVEMBRE…
…il ragazzo è tornato! Merito anche del suo nuovo studio, che si chiama Pax Am come l’etichetta discografica da lui fondata, è allestito con vecchie apparecchiature analogiche utilizzate in momenti gloriosi della storia del pop: una console di registrazione della Motown, un banco mixer utilizzato da Beatles e Doors, un vecchio microfono eredità di un tecnico di Elvis, le casse utilizzate per incidere Master of Puppets dei Metallica. Qui è nato Ashes & Fire (Cenere e fuoco), il suo nuovo uscito il 10 di ottobre: canzoni toccanti e bellissime, che affrontano i resti ancora fumanti della vita sfrenata di un tempo, filtrandoli attraverso un mood di appagamento maturo e pacificato, tutte cose che in musica possono essere sinonimo di guai, ma nel caso di Adams hanno prodotto quello che probabilmente è l’album migliore della sua carriera. Cinque anni fa gli fu diagnosticata la sindrome di Ménière, una malattia degenerativa che colpisce l’udito e l’equilibrio e tutte le cose che si dicevano in merito alla sua sregolatezza apparirono di un colpo sensate e fondate…certamente la mega produttività di Ryan e il suo aver famelicamente “bruciato” parecchie tappe, potevano già bastare, ma quello che conta è che Adams è veramente tornato e che questo disco ci restituisce l’autore di capolavori come “Heart-breaker” e “Gold”…
Noi ce lo ascolteremo dalla puntata di FT #38 del 4 novembre…
| 1. | Dirty Rain | 4:19 |
| 2. | Ashes & Fire | 3:45 |
| 3. | Come Home | 4:50 |
| 4. | Rocks | 2:58 |
| 5. | Do I Wait | 3:53 |
| 6. | Chains of Love | 2:23 |
| 7. | Invisible Riverside | 4:44 |
| 8. | Save Me | 4:18 |
| 9. | Kindness | 4:30 |
| 10. | Lucky Now | 2:53 |
| 11. | I Love You But I Don’t Know What to Say | 4:10 |





